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Lunedì, 08 Ottobre 2018 14:25

Il Manicomio dei bambini a Modena

I RAGAZZI DI VILLA GIARDINI, Il Manicomio dei bambini a Modena, di Paolo Tortella

Il dramma dei bambini di Villa Giardini. Una testimonianza cruda, quasi incredibile da leggere oggi. Eppure accadeva solo negli anni Settanta, a Modena. Il diario di un giovane maestro che ha lottato contro le violenze e le sopraffazioni esercitate su bambini e ragazzi colpevoli solo di essere “diversi” o disagiati.

«Continuavo a chiedermi perché, quali fossero le giustificazioni.
Mi rispondevo che col tempo avrei capito.
E avrei dato un nome a quel continuo battere sordo di colpi che sentivo vicino ogni notte e mi sarei abituato a quell'odore umano,acre e nauseabondo.
Di quello che avrei visto, sentito e vissuto lì,sarei stato costretto a ricordare ogni dettaglio.
Per tutta la vita. E a raccontarlo».

Paolo ha diciannove anni quando entra come insegnante a Villa Giardini, l’istituto medico psicopedagogico di Casinalbo di Formigine, poco distante da Modena, che accoglie bambini e ragazzi subnormali provenienti da tutta Italia. È entusiasta: può finalmente mettere in pratica i princìpi e le risorse di quella pedagogia innovativa che l’ha tanto appassionato durante gli studi. La realtà però è diversa, anzi nulla è come immaginato. Lì dentro i bambini sopravvivono, imprigionati tra solitudine e soprusi. Calpestati da un agghiacciante sistema fatto di adulti che esercitano con quotidiana normalità una sopraffazione disumana: fatti sdraiare a terra o nudi per ore nella neve, oggetto di terribili violenze fisiche e psicologiche. La maggior parte di quegli sfortunati ragazzi non è mai uscita da lì e sa che quando andrà via finirà in manicomio. Funziona così. Il protagonista decide di intraprendere un coraggioso percorso di denuncia, collaborando dapprima all’inchiesta condotta dal quotidiano «l’Unità», poi con il Tribunale dei Minorenni. Ma i colpevoli saranno puniti?

tortPaolo Tortella (Guastalla, 1950) è padre di tre figli e vive a Pomponesco con la moglie Franca. Nel 1969 si diploma presso la Scuola Magistrale di Suzzara (MN) e inizia il suo lavoro di insegnante presso l’istituto medico psico-pedagogico di “Villa Giardini” di Casinalbo di Formigine (MO). L’esperienza didattica condotta con gli allievi diviene poi una testimonianza d’accusa dei metodi violenti usati all’interno dell’istituto, che dopo poco verrà chiuso dal Tribunale dei Minorenni di Bologna. In seguito lavorerà come educatore e consulente in vari contesti sanitari, sociali e didattici.

Last modified on Lunedì, 08 Ottobre 2018 14:35

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