Rete180

rete180mn@gmail.com

Seguici su

  • Home
  • Archivio News
  • Archivio News 180

Attenzione

JUser: :_load: non è stato possibile caricare l'utente con ID: 37

JUser: :_load: non è stato possibile caricare l'utente con ID: 38

News180

Martedì, 02 Giugno 2015 07:52

Il terribile è già accaduto

Written by

di Roberto Perrotti (da insalutenews.it)

Parlare di follia e di teatro desta un senso di libertà e qualche capogiro, perché delle due esperienze si può dire tutto e il contrario di tutto. Di una cosa siamo certi: gli argomenti si versano gli uni negli altri al punto che i loro piani si giustappongono.

Lo sapevano bene Dionisio e Proteo, numi tutelari delle identità multiple, delle metamorfosi e dell’alterità dell’attore e del folle.
Lo sapeva bene Eschilo che, con il personaggio di Oreste, espresse la follia legata alla colpa; lo sapeva Sofocle che condusse Aiace alla morte, soluzione definitiva per cancellare l’onta della follia; lo sapeva infine Euripide che mosse Medea verso la pazzia, dovuta allo straziante conflitto dell’animo umano.

Eppure il teatro non è solo interrogazione o rappresentazione, esso è il luogo elettivo della cura e della terapia, come vogliono gli studi teatrali e le ricerche psicologiche.
Alexandre Dumas, maestro del romanzo storico, a metà dell’ottocento, durante la sua permanenza a Napoli, assiste a una rappresentazione teatrale realizzata dai pazienti del manicomio di Aversa. Ne rimane profondamente turbato e affascinato.
Da quell’esperienza di teatroterapia si sono dipanate diverse interpretazioni, molteplici approcci, che hanno inteso organizzare l’autentica tragicità della messinscena.

Benché il binomio teatro-disagio sia stato analizzato con metodi diversi, il suo studio ha ampliato di molto i confini dell’arte teatrale e della speculazione psicologica.
Negli anni sessanta si è lavorato in modo sistematico, con soggetti disagiati, sia nelle associazioni, sia nei reparti ospedalieri, servendosi di laboratori teatrali e di workshop a indirizzo terapeutico.
Un nome fra tutti, Gary Brackett, regista e attore del Living Theatre di New York, che, affascinato dalla follia, ha introdotto tecniche come la recitazione non-fictional, (interpretazione non convenzionale), e l’espressionismo di Antonin Artaud, grande e folle autore.

Riferimento per molti sono apparsi i lavori dello psichiatra R.D. Laing, maestro dell’antipsichiatria, che nel libro Nodi ha elaborato il concetto di alienazione, attraverso la rappresentazione di “nodi”, di legami d’amore, di dipendenze e d’inquietudini.
Consapevole di quanto poco si conosca della follia dei “folli” e ancor meno di quella dei “sani”, la ricerca negli anni si è spinta verso un piano che sapesse coniugare esperienze in bilico fra il caos e l’ordine, fra l’ironia e il dolore.
Questa è la strada percorsa dai teatri della diversità, con laboratori di base e di ricerca. Si pensi al servizio psichiatrico di Forlì, al Living Follia di Triggiano, all’Officinateatro di Caserta, ai centri di salute mentale di Roma, di Trieste e di Modena; si considerino alcuni lavori di Ascanio Celestini e di Eugenio Barba.

In Campania, sull’orma medesima, è nata la rassegna, Tutti pazzi per il teatro, voluta dal Servizio di Salute Mentale di Puglianello, che propone un laboratorio teatrale permanente, una rassegna dei servizi psichiatrici campani e workshop formativi per operatori e pazienti.
Un programma deciso che non vuole occultare la diversità della follia ma rileggerla in modo ironico, provocatorio e consapevole.
Il sottotitolo di tale rassegna recita, Da vicino nessuno è normale, che fa da contrappunto a quello del Living Follia di Triggiano, secondo il quale, Il terribile è già accaduto.

Giovedì, 28 Maggio 2015 21:19

Cicloterapia per migliorare la salute degli over 50

Written by

da bikeitalia.it

Dei ricercatori inglesi dell’università di Reading stanno cercando volontari ultracinquantenni da coinvolgere in uno studio sui benefici dell’uso della bici sulla salute mentale. Gli unici requisiti necessari sono l’avere più di 50 anni e il “non essere un utilizzatore regolare di bici”.

Ai partecipanti verrà chiesto di pedalare per mezz’ora tre volte a settimana, per un totale di otto settimane. All’inizio e alla fine del periodo di prova verranno sottoposti ad alcuni test per valutare la loro memoria, attenzione e velocità nel risolvere test cognitivi.

Carien Van Reekum, uno dei ricercatori dell’università di Reading (dipartimento di Psicologia), ha affermato: “Al momento stiamo studiando i cambiamenti cognitivi ed emozionali che accadono quando si invecchia, e il modo in cui questi incidono sul benessere. Diversi studi recenti hanno dimostrato come l’esercizio fisico regolare sia uno dei fattori più importanti nel mantenere, o addirittura migliorare, le capacità di pensiero e ragionamento in età avanzata.

Il nostro team vuole capire se includere l’uso della bici nella routine quotidiana, ad esempio per andare al lavoro o a fare la spesa, possa avere un effetto positivo sulla salute mentale in età avanzata. I risultati di uno studio effettuato su un primo gruppo di volontari hanno suggerito che tutti i partecipanti hanno tratto beneficio dall’esperimento; molti di loro hanno scelto di continuare a usare la bici anche dopo il periodo di prova. Questi test sono un’ottima opportunità per riscoprire le gioie e i benefici del ciclismo, contribuendo allo stesso tempo a uno studio scientifico importante”.

I partecipanti al test riceveranno un corso gratuito per imparare a usare al meglio la bici, e un controllo gratuito delle condizioni della propria bici. Avranno anche la possibilità di provare una bici elettrica Raleigh.

Già in passato abbiamo riportato notizie relative a diversi studi che dimostravano i benefici della bici sulla salute fisica e mentale. Citiamo ad esempio questo studio sulla possibilità che pedalare con una certa intensità possa far regredire alcuni sintomi del Parkinson; e questo articolo sull’uso della bici nella riabilitazione post-infarto.

Nei Paesi Bassi, il 23% degli spostamenti effettuati da chi ha più di 65 anni sono fatti sulle due ruote a pedali; questa percentuale cala al 15% in Danimarca, al 9% in Germania e all’1% nel Regno Unito. Non sono disponibili dati aggiornati e specifici riguardo alla situazione in Italia.

La storia di Salvatore da Palermo commuove l’Italia intera.

E’ intelligente, colto e sempre in grado di dare un sostegno ed una mano d’aiuto a chi come lui soffre periodicamente di piccole crisi nervose. Salvatore, diversamente da altri, avendo intrapreso un percorso terapeutico da diversi anni, e’ pienamente consapevole delle sue capacita’ e di cio’ che potrebbe fare a livello lavorativo. Il suo sogno e’ proprio quello di trovare un occupazione anche part-time che possa allontanare anche la preoccupazione del futuro dopo i genitori. Il giovane ha 41 anni, infatti, vive con i genitori e soffre ormai da 13 anni di una disabilita’ mentale di tipo schizzo-affettivo. Salvatore, ormai ha raggiunto un equilibrio che gli permette di essere sereno ed operativo come tutti. “Sogno un lavoro di tipo amministrativo in un ufficio pubblico o privato dove per legge e’ previsto una quota riservata a noi – dice in un’intervista all’Ansa-. Le aziende oggi purtroppo preferiscono pagare una sanzione pecunaria piuttosto che assumere uno come me. Ho gia’ lavorato in passato ma, adesso non trovo piu’ niente. Sono titolato ma non appena racconto il mio stato di salute mentale vengo, nelle forme piu’ varie emarginato e discriminato. Il mio desiderio sarebbe riuscire a fare quello per cui ho studiato magari affiancando qualcuno in materia di contabilita’“.

Mi rendo perfettamente conto che da solo non potrei gestire un ufficio – continua -. In questo momento vorrei fare qualsiasi lavoro. Capisco che non posso fare tutto ma posso fare tanto. Vorrei fare capire che occorre superare lo scoglio della salute mentale e non sono un pazzo. Vorrei avere qualcuno che mi desse una possibilita’: quella fiducia professionale iniziale che mi permetterebbe di dimostrare cosa so fare“. Salvatore, per adesso, ha soltanto la pensione d’invalidita’ di 290 euro. “Ho un fratello sposato ma lui ha la sua famiglia. Faccio parte dell’associazione di familiari Meravigliosamente che ha sede in uno dei padiglioni dell’Asp 6 presso l’Isil (inclusione sociale e lavoro) dove ho tanti amici. Non ho mai vissuto la solitudine perche’ con il tempo mi sono fatto tanti amici e mi sono sentito sempre accettato. Sono circondato da affetto e professionalita’. L’unico mio tormento e’ soltanto la mancanza di una occupazione lavorativa – dice ancora -. Spesso do sostegno e aiuto a tanti altri giovani che vivono forme di disagio come il mio. I ragazzi mi cercano e questo mi fa stare bene anche perche’ riesco a capire in profondita’ la loro sofferenza. Mi piacerebbe anche riuscire a lavorare, magari in futuro, aiutando chi sta peggio di me. Per fortuna non sono solo e ho tanta voglia di continuare a sperare in un futuro diverso“.

Salvatore ha lavorato per alcuni mesi con una borsa lavoro all’interno del vivaio Ibervillea. Ha iniziato a stare male poco prima di laurearsi in economia e finanza quando aveva 28 anni, studiando circa 10 ore al giorno. Gli mancavano gli ultimi dieci esami, quando per il forte stress gli e’ venuto un esaurimento nervoso. Da quel momento ha iniziato una fase diversa della sua vita in cui non sono mancati i ricoveri ospedalieri. “Nonostante tutto mi volevo laureare a tutti i costi e alla fine con l’aiuto del Cup (centro universitario disabili) – racconta ancora -, assegnandomi un tutor ci sono riuscito. La laurea dopo mille difficolta’ e’ arrivata nel 2009 e quando mi hanno proclamato dottore sono scoppiato in lacrime di gioia. Mi sono laureato con la grande soddisfazione mia e della mia famiglia. Per un breve periodo sono andato pure a Londra, in Cornovaglia a lavorare con mio cugino come cameriere in un ristorante. Ho fatto il tirocinio per 18 mesi da un commercialista e adesso mi sto preparando per l’esame di abilitazione come esperto contabile“. “Chiedo al garante regionale delle persone con disabilita‘ – dice infine con forza – di aiutarci nell’applicazione della legge in materia di inserimento socio lavorativo negli enti pubblici e privati della Sicilia. Ricordo che l’Asp e l’universita’ di Palermo sono da questo punto di vista scoperti per diverse unita’ di disabili da assumere ai sensi della legge 68/99. Mi rendo conto che per gran parte delle persone il mondo della salute mentale e’ veramente sconosciuto e sono tante, ancora, le chiusure e i pregiudizi che andrebbero, a poco a poco sfatati. La societa’ e’ dura ma la speranza non la perdero‘”.

Dal 23 al 30 maggio sarà allestita preso il Centro PsicoSociale di Merate e, a seguire, dall’8 al 15 giugno presso la Hall dell’Ospedale Mandic. Successivamente la mostra sarà trasferita, dal 13 al 17 luglio, negli spazi della Hall dell’Ospedale Manzoni a Lecco, e subito dopo, dal 18 al 26 luglio, approderà presso la Lega Navale Italiana di Mandello del Lario. Concluderà il suo tour presso la Sala Civica del Comune di Cernusco Lombardone, dal 4 all’11 ottobre.

Verrà inaugurata il prossimo 23 maggio presso il CPS (Centro psico sociale9 di Merate: da allora al prossimo 11 ottobre toccherà alcuni importanti luoghi del territorio lecchese. È “EXPOniamoci”, mostra itinerante dei lavori artistici realizzati dagli ospiti del Centro Diurno di Merate e della Comunità Riabilitativa ad Alta Assistenza (CRA) di Cernusco Lombardone, durante le attività del laboratorio “Atelier di Pittura”, coordinato, da diversi anni, da Maria Lupia e dal Maestro d’Arte Giuseppe Salomoni.

“Questa iniziativa – spiega Simonetta Martini, psichiatra, responsabile dell’Area Riabilitativa e delle Strutture Residenziali del Dipartimento di Salute Mentale dell’Azienda Ospedaliera di Lecco a cui afferiscono il Centro Diurno e la CRA – vuole contribuire, nel suo piccolo, alle manifestazioni legate all’evento mondiale dell’EXPO in sinergia con un percorso creativo sviluppato con alcuni utenti dei nostri servizi”.

“Nell’ambito delle attività riabilitative svolte nelle nostre strutture residenziali – continua la specialista – un ruolo importante è stato attribuito al percorso psico-educativo, rivolto ad utenti e familiari, sulle adeguate condotte alimentari: una corretta alimentazione in persone in trattamento farmacologico, infatti, evita l’aumento ponderale (legato molto spesso anche all’uso dei farmaci), facilita il mantenimento di un sano stile di vita e previene le possibili patologie somatiche correlate”.

“Vale la pena sottolineare – dichiara Martini – che lo scopo fondamentale di questa mostra itinerante è quello di promuovere il tema e l’universo della Salute Mentale, nonché l’offerta del dipartimento di salute mentale sul territorio”.

Le tappe e le location della mostra? Dal 23 al 30 maggio “EXPOniamoci” sarà allestita preso il Centro PsicoSociale di Merate e, a seguire, dall’8 al 15 giugno presso la Hall dell’Ospedale Mandic. Successivamente la mostra sarà trasferita, dal 13 al 17 luglio, negli spazi della Hall dell’Ospedale Manzoni , a Lecco, e subito dopo, dal 18 al 26 luglio, approderà presso la Lega Navale Italiana – Sezione di Mandello del Lario. “EXPOniamoci” concluderà il suo tour presso la Sala Civica del Comune di Cernusco Lombardone, dal 4 all’11 ottobre.

“Toccare più luoghi con questa particolare ed importante mostra – puntualizza Simonetta Martini – vuol dire per noi promuovere maggiormente la sensibilizzazione sociale, affermando che il nostro compito, in qualità di operatori sanitari, è quello del pieno reinserimento della persona in un contesto di vita non stigmatizzante o emarginante”.

Il servizio promuove attività in acqua nella piscina Saline per favorire l'equilibrio psico-fisico e sociale.

Con l’arrivo della bella stagione tutti quanti abbiamo bisogno di rimetterci in forma e dedicare un po’ del nostro tempo all’attività sportiva, sempre salutare e rigenerante.

In tal senso, il Servizio Sollievo torna ad impegnarsi nell’ambito dello sport, con “A tutto Sport”, progetto di attività acquatiche e calcistiche, grazie ad un’importante collaborazione con l’Associazione Sportiva UISP di Senigallia ed al prezioso contributo di una ditta di Piticchio di Arcevia, sensibile sostenitore d’iniziative a carattere sociale, al quale va un sincero ringraziamento da parte di tutto il Servizio Sollievo.

Sappiamo che lo sport ha un grande valore nel campo della riabilitazione e della salute mentale, in quanto permette alla persona di ricreare un proprio equilibrio psico fisico e sociale. In particolare, lo sport in acqua facilita ulteriormente l’acquisizione e il miglioramento di abilità motorie e natatorie ed offre una sensazione di rilassamento e leggerezza che può sostenere il miglioramento di determinati vissuti legati al sé, al senso di autoefficacia ed al rapporto con gli altri. Allenarsi alla sincronia dei movimenti evita di concentrarsi su pensieri ansiogeni.

Il progetto, avviato mercoledì 22 aprile scorso presso la Piscina delle Saline, prevede incontri settimanali della durata di un’ora, con istruttori specializzati.

Si vuol sottolineare che la titolarità del Servizio Sollievo è dell’Ambito Territoriale Sociale n.8, che insieme alla Provincia di Ancona e alla Regione Marche lo programmano e lo sostengono, finanziandole; nelle diverse sedi di tutti i Comuni dell’ATS 8 (Arcevia, Barbara, Castelleone di Suasa, Corinaldo, Ostra, Ostra Vetere, Senigallia, Serra de’ Conti e Trecastelli), è presente un’equipe composta da Psicologi ed Educatori che lavora in collaborazione con le Assistenti Sociali degli stessi Comuni, di cui ricordiamo il ruolo di ideatori, promotori e sostenitori del Servizio Sollievo e il Dipartimento di Salute Mentale – Area Vasta 2 Senigallia.

Il Servizio Sollievo è gestito dalle Cooperative Sociali H Muta e Casa della Gioventù e si occupa di attività a sostegno di persone con disagio mentale e loro famiglie attraverso colloqui, visite domiciliari, gruppi di auto mutuo aiuto e di attività ricreative e di svago con il coinvolgimento delle realtà locali esistenti.

In questa stessa sede si vuole sottolineare, inoltre, la continuità di un’altra attività sportiva, il calcio, con la squadra “Sollievo Senigallia”, che rappresenta da anni una delle iniziative di maggior successo del Servizio Sollievo e che, dallo scorso anno, si è arricchita della partecipazione attenta e sentita della stessa UISP, grazie al coinvolgimento del Presidente Massimo Tesei nell’organizzazione di tornei e progetti che ci rendono sempre protagonisti.

Tali iniziative consentono una partecipazione al sociale e un inserimento in realtà territoriali preesistenti che permette alle persone con disagio mentale di uscire da stigma e isolamento che spesso contraddistinguono tali problematiche.

Per ulteriori informazioni potete contattare il seguente numero telefonico:

Più di un terzo della popolazione europea (38% circa) è stato colpito da una qualche forma di disturbo mentale: 164 milioni di cittadini, con un impatto economico stimato in circa 798 miliardi di euro. Soltanto un europeo su tre, però, si cura affidandosi a uno specialista. Questi i dati presentati a Vienna in occasione del Congresso dell’Associazione Europea di Psichiatria (EPA). 

Mercoledì, 01 Aprile 2015 09:08

Opg buoni e opg cattivi?

Written by

"L'Opg non è come il colesterolo". Lo scrive Giovanni Rossi, fondatore di Rete 180, nel suo blog. Eccovi il link

L'Opg non è come il colesterolo

Mercoledì, 01 Aprile 2015 08:23

Gli Opg non esistono più. Forse

Written by

Da oggi, 1° aprile, gli ospedali psichiatrici giudiziari non esistono più. Lo dice la legge. Ma è così per davvero? Non tutte le Regioni hanno lavorato per farsi trovare pronte all'appuntamento con la riforma. L'associazione Stop Opg, che da sempre si batte per la dismissione di queste strutture, ha realizzato una mappa della situazione italiana, ripresa anche da Quotidiano sanità.

La mappa della riforma

 

 
Lunedì, 23 Marzo 2015 22:28

Radio salute mentale: a Milano il battesimo del network

Written by

MILANO - Rimangono le interviste di Giampaolo: tra le "vittime" del suo microfono irriverente anche Massimo Cirri e Victoria Cabello. Ci sono la gioia contagiosa di Paola e la soddisfazione di Lucia, che si augura altre cento, mille giornate cosi'. E poi c'e' un bel progetto che sta per decollare: un network che mettera' insieme tutte e 25 le radio della salute mentale. Ecco cosa ci siamo portati a casa dall'assemblea nazionale di Milano alla Fabbrica del vapore, colorata appendice dei Radio Days, il raduno delle radio italiane. Le voci dei redattori di Rete 180 si sono unite a quelle dei colleghi delle altre citta' in una straordinaria diretta della Terra e' blu su Radio Popolare, con Massimo Cirri, da sempre amico e testimonial della nostra emittente, nelle vesti di padrone di casa. Con lo psichiatra Peppe Dell'Acqua, considerato da molti l'erede di Franco Basaglia, abbiamo poi dato vita all'assemblea vera e propria, parlando della situazione attuale dei centri psico-sociali e degli altri servizi psichatrici sul territorio. Ma, soprattutto, ci siamo chiesti, tutti insieme, se a fare la radio ci sentiamo bene. "Da' un senso alla nostra vita", ha risposto Barbara. "E' una scusa per stare insieme e condividere i nostri pensieri. E poi e' un servizio che facciamo anche per i matti che ci ascoltano", ha aggiunto Simon. Insomma, si'.  Fare la radio ci fa stare bene.

il 25 marzo scade il termine per la chiusura degli ospedali psichiatrici giudiziari. Mercoledì 25 marzo presso il cinema Mignon di Mantova in via Benzoni 22 verrà proiettato il film documentario sul viaggio di Marco Cavallo, il simbolo della lotta alla chiusura dei suddetti "luoghi indegni per un paese appena civile" (Napolitano). Alle 21.00: Il viaggio di Marco Cavallo. Ingresso libero. Info: 0376366233

Sito ospitato da dpm web&seo

Questo sito utilizza cookie per gestire, migliorare e personalizzare la tua esperienza di navigazione del sito. Proseguendo con la navigazione accetti l'utilizzo dei cookies. Per maggiori informazioni su come utilizziamo i cookie e su come rimuoverli, consultare la nostra politica sui cookies.

Accetto i cookies da questo sito