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Felix

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Lunedì, 11 Dicembre 2017 16:14

Unità elementari di membrana amniotica

"La vista ha dei nuovi alleati: unità elementari di membrana amniotica: i primi risultati preliminari a sei mesi”
Le nuove prospettive terapeutiche per le malattie dell'occhio, erano già state presentate lo scorso 13 ottobre, presso la sala congressi del green park, in occasione della giornata mondiale della vista, promossa dall'unione italiana dei ciechi e degli ipovedenti Onlus sezione di Mantova, in collaborazione con IAPB Italia Onlus, il dr. emiliano Ghinelli e il dr. Francesco Laudando dell'ospedale civile di volta mantovana.
Venerdì 15 dicembre, alle ore 15.30, presso la sala organo conservatorio Lucio Campiani di via conciliazione n. 33 a Mantova, in prossimità della 59° giornata del cieco, festa di santa lucia, patrona dei ciechi e degli oculisti, la stessa associazione e gli stessi medici, ripropongono alla cittadinanza un interessante incontro per illustrare innovative terapie per la cura di gravi patologie oculari, nonché i primi risultati a sei mesi dall'adozione di questa metodica a beneficio e a salvaguardia di alcune patologie che possono portare piu' facilmente alla perdita della vista.
"Consideriamo questi incontri, oltre che doverosi al servizio della cittadinanza, particolarmente importanti per il ruolo che riveste e che riconosciamo alla prevenzione", dichiara la presidente U.I.C.I Mirella Gavioli, "per tanto, nel ringraziare il dr. Ghinelli ed il dr. Laudando ed il direttore Guerrino nicchio per la disponibilità ad offrire una corretta informazione che va oltre ad una pura illusione, invitiamo la cittadinanza a partecipare numerosa".

Il 18 novembre ci ha lasciato Giorgio Antonucci,  medico e psicanalista fiorentino, punto di riferimento dell'antipsichiatria in Italia.

Paolo Tortella di Rete 180, che è stato suo collaboratore ce ne traccia un breve ricordo.

Nella foto: "Diario dal manicomio" di Giorgio Antonucci - Spirali 2006, 443 pag.,30 Eu.
E' l'ultimo libro del principale punto di riferimento medico di No!Pazzia. E' una successione di piccoli brani di ricordi e pensieri, anche di pazienti; una specie di zibaldone e diario; con riferimento ai lunghi anni in cui il dott. Antonucci aprì alcuni reparti nei due manicomi di Imola, nell'ostilità generale circostante.

 

Sabato, 11 Novembre 2017 10:20

Riconoscimento giuridico delle Case Famiglie

MANTOVA - Al Seminario Vescovile, 14 Novembre 2017, ore 9:00

Si terrà presso il Seminario Vescovile, in via Cairoli 20, a Mantova, martedì 14 Novembre dalle 9:00, il convegno “ 40 Anni di Casa Famiglia in Lombardia ”, organizzato dalla Comunità Papa Giovanni XXIII (Apg23), in occasione del 40° anniversario dell'apertura della prima casa famiglia in Lombardia.

Nella sessione mattutina interverranno Vera Negri Zamagni, docente di storia economica presso l'Università di Bologna, Domenico Simeone, docente di Pedagogia presso l'Università Cattolica di Milano, Elena Faini, IACP Milano, Giovanni Paolo Ramonda, Presidente della Comunità Papa Giovanni XXIII. Il dibattito sarà moderato da Giordano Cavallari, direttore Caritas Mantova.

L’importanza e l’efficacia del metodo educativo e terapeutico della Casa Famiglia multiutenza Apg23 sarà al centro del dibattito. Un metodo educativo efficace, fondato da don Oreste Benzi, ma ancora non riconosciuto dalla Regione Lombardia. Il convegno intende dunque essere l’occasione per sollecitare il riconoscimento giuridico della Casa Famiglia come ente accogliente da parte della Regione.

Nel pomeriggio si terranno laboratori sui temi dell'accoglienza, della genitorialità e della generatività sociale nelle case famiglia.

La partecipazione al convegno é gratuita e dà diritto al riconoscimento dei crediti ECM, dei crediti obbligatori per Assistenti Sociali e degli attestati M.I.U.R. per gli insegnanti.

L’evento fa parte delle numerose celebrazioni che si stanno tenendo in tutta Italia per Don Oreste Benzi, nel decennale dalla sua morte, avvenuta il 2 Novembre 2007, a Rimini.

Chi era Don Oreste Benzi? Nato nel 1925, è stato un presbitero. Fondatore della Comunità Papa Giovanni XXIII, ha speso tutta la sua vita a favore degli ultimi. Giovane sacerdote nell'Italia martoriata del dopoguerra, si impegnò da subito a favore dei giovani, cui propone «un incontro simpatico con Cristo». Nel 1968 con un gruppetto di giovani e alcuni altri sacerdoti dà vita all’Associazione Papa Giovanni XXIII (Apg23) a sostegno di coloro che nella vita non riuscirebbero a cavarsela da sole. Don Benzi guida l’apertura della prima Casa Famiglia a Coriano, sulle colline riminesi, il 3 luglio 1973. Da allora la Comunità Papa Giovanni XXIII è in crescita ed ora conta oltre 500 case famiglia in Italia e all’estero. Oggi in Lombardia sono 12 le case-famiglia e numerose le famiglie aperte all'accoglienza. Don Benzi è stato il primo in Italia a lottare contro la cultura della prostituzione e a denunciare la tratta delle donne. Con la lunga tonaca scura ed il rosario in mano, alle donne vittime del racket della prostituzione proponeva la liberazione immediata e la speranza di una nuova vita. Quella che ancora cercano i tanti poveri lungo le strade delle nostre città.

Martedì, 17 Ottobre 2017 18:18

1997 - 2017 CSVM compie vent'anni

CSVM compie 20 anni parlando con la comunità della sua storia attraverso momenti di incontro con le associazioni, le istituzioni e i cittadini, mettendo a fuoco alcune parole chiave che rappresentano le pietre miliari del suo percorso e le tracce per il futuro: accoglienza, partecipazione, responsabilità, relazioni, beni comuni.

"Io attivo per un noi responsabile", questo il titolo dei laboratori proposti per una comunità partecipata, momenti utili per aprirci a nuovi spunti comuni da cogliere e coltivare insieme agli attori delle comunità disponibili “a fare squadra” e a continuare il percorso di ricerca negli anni a venire.

Gli appuntamenti si svolgeranno nei mesi di ottobre, novembre e dicembre con incontri, eventi e laboratori molto differenti l’uno dall’altro:

27 ottobre: ore 16.30 al Teatro Bibiena di Mantova – Testimonianze di comunità con gli occhi degli amministratori: strade aperte e prospettive partecipate
15 novembre: ore 17.00 luogo da definire – Partecipazione e responsabilità: uno sguardo sul nuovo Terzo Settore attraverso la Riforma
25 novembre: ore 9.00 nei locali del Corso di Laurea in Educazione professionale Università di Brescia Sede di Lunetta – Accogliere ed essere accolti: porte che si aprono, relazioni che si intrecciano
5 dicembre: Beni comuni e Volontariato: nuove relazioni nella comunità (evento in costruzione)
Qui il programma degli incontri e l’invito al primo appuntamento in calendario per il 27 ottobre: CSVM VENTENNALE 2017 DEF – 27 OTTOBRE

Per informazioni e aggiornamenti potete contattare CSVM – tel 0376.367157

Si comunica che in data 13 ottobre 2017 sul sito del Dipartimento della Gioventù e del Servizio Civile Nazionale, è stato pubblicato il “Bando per la selezione di 551 volontari da impiegare in progetti di servizio civile nazionale in Italia e all’estero. Nell’ambito di tale integrazione rientra il progetto presentato dalla Sezione Provinciale di Mantova dell’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti Onlus, denominato “CON NOI PER COSTRUIRE PIÙ INCLUSIONE - MANTOVA” che coinvolgerà n. 6 giovani volontari del servizio civile nazionale per l’accompagnamento di ciechi e ipovedenti sul territorio mantovano. Possono presentare domanda ragazzi e ragazze dai 18 ai 28 anni. Il progetto è disponibile on line sul sito www.uiciechi.it, gli interessati possono presentare domanda utilizzando l’apposito modulo (allegato 2 e 3 del bando) direttamente all’ufficio sezionale entro le ore 14.00 del 20 novembre 2017.
Per maggiori informazioni è possibile contattare l’ufficio sezionale U.I.C.I. di Mantova in Via della Conciliazione n. 37 al n. di tel. 0376 323317 negli orari di apertura al pubblico, o inviare una mail all’indirizzo: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. oppure consultare il sito www.uicmantova.it
Le domande possono essere presentate esclusivamente secondo le seguenti modalità:
1) con Posta Elettronica Certificata (PEC) - art. 16-bis, comma 5 della legge 28 gennaio 2009, n. 2 - di cui è titolare l’interessato avendo cura di allegare tutta la documentazione richiesta in formato pdf all’indirizzo Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.;
2) a mezzo “raccomandata A/R”;
3) consegnate a mano.
Ringraziando per la collaborazione si porgono distinti saluti.

La Presidente
Mirella Gavioli

Mercoledì, 27 Settembre 2017 15:53

Sportivamente del 27 settembre 2017

Mercoledì, 27 Settembre 2017 07:18

Conferenza Francesca Alfano Miglietti

La depressione rappresenta lo prima causa di disabilita sia nei paesi viluppati che in quelli in via di sviluppo. A livello globale, contando anche la mortalita DALYs (attesa di vita corretta per disabilita), lo depressione rappresenta lo terza causa di carico di malattia per le popolazioni, prima dell'ischemia cardiaca, dell'AID5 e delle malattie cerebro- vascolari.
Le proiezioni sul 2030 ci dicono che /0 depressione rappresentera lo prima causa di carico di malattia. 1130/40% dei pazienti depressi non rispondono ad un trattamento antidepressivo di prima scelta. 11 55% non raggiunge la remissione completa.
Circa il ~o% rimane depresso dopo interventi multipli. Un terzo diventa resistente al trattamento. La depressione refrattaria da sola contribuisce alla meta dei costi per il trattamento della depressione.
Con questo corso intendiamo dare un importante contributo al trattamento delle depressione grave ed all'ottimizzazione del trattamento delle depressioni, dei disturbi bipolari e dei disturbi psicotici farmacoresistenti, anche nei minori. Tra le tecniche di neurostimo/azione cerebrale la terapia e/ettroconvulsiva (ECT) ha potuto evidenziare lo maggior evidenza per 75 anni.
La Repetitive transcranial magnetic (rTM5) e vagus nerve stimulation (VN$) sono state approvate nel trattamento dei pazienti depressi adulti in Canada and negli 5tati Uniti ed in Europa con evidenze ancora contenute. Vi sono anche emergenti evidenze che lo deep brain stimulation (085) sia efficace anche nel trattamento delle forme depressive gravi farmacoresistenti. Infine le applicazioni della t-DCS sono sempre pii; vaste ed incoraggianti.

Il volantino

 

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