
di Barbara Baroni
All’ “Auditorium Monteverdi” di Mantova per “I Mercoledì del Conservatorio” l’8 maggio c’è stata la Conferenza concerto: “Robert Schumann: Album für die Jugend op. 68”.
Una raccolta musicale semplice composta da Robert Schumann nel 1848 per le sue tre figlie e per il compleanno di una delle tre.
Questo album è composto da 43 pezzi facili divisi tra “per i più piccoli” e “per i più grandi”. Robert scriveva così a Clara Wiek: “Queste cose che ti stupiranno, cose folli e qualche volta solenni, scritte ridendo e piangendo”.
I brani scelti hanno un’idea didattica come avviene con opere di Bach, prese da Schumann come esempio, (ricordiamo avvenuta grazie al compositore con Felix Mendelssohn la riscoperta di Bach). Passione per temi infantili, come in brevi Lieder che si possono definire quadri musicali semplici e ricercati ispirati al mondo dei Märchen.
Il concerto era a cura di Anna Calabretta e Salvatore Dario Spanò, relatore: Francesco Iuliano docente di Storia della Musica.
Interpreti al pianoforte molti allievi di diversi corsi tutti insieme assai bravi: Anna Pecchini, Sara Pecchini, Elia Cortesi, Davide Freddi, Pietro Bellorio, Andrea Medola, Chiara Avenoso, Delia Scripcaru, Rebecca Carro, Gaia Bellini, Davide Freddi, Cong Maozhen, Li Haimin. Citato a proposito il Manifesto di regole schumanniane con riferimento a Bach e la massima “C’è sempre qualcosa da imparare”, che ricorda negli intenti un pensiero vicino al fanciullino musico pascoliano, che deve rinascere nell’adulto.
Alcuni brani più complessi fanno riferimento alla persona cresciuta con una elevata educazione che scava nelle sue memorie.
