
Musiche di rilievo e rare da ascoltare in un concerto di alto profilo culturale che vede strumentisti dalla Germania impegnati in un serrato confronto sostenuto dal meraviglioso organo di Graziadio Antegnati (1565) e mette luce sulla trama composita di autori italiani e tedeschi.
Concerto di voci, cornetti e tromboni dei docenti e degli allievi della Scuola di musica antica dell’Università di Brema in cui vengono esplorati gli scambi culturali musicali tra Italia e Germania tra i sec. XVI e XVII. L’evento si svolge il 24 maggio (ore 17.30) presso la splendida Basilica di Santa Barbara in Mantova con il programma “Symphoniae sacrae transalpinae”.
Maximilien Brisson direttore e trombone, Josué Meléndez Peláez direttore, Michael Fuerst, Junseok Park organo e con tanti altri musicisti e docenti. Gli studenti di cornetto e trombonesono in Italia per un viaggio di studio e concerti. Il programma si ispira ad antologie pubblicate oltralpe ed i compositori presentati hanno spesso studiato in Italia ed a Venezia dove la cultura musicale era in fermento con Claudio Monteverdi ed a Roma con Girolamo Frescobaldi e Giacomo Carissimi.
Per iniziare di Giovanni Gabrieli, nipote di Andrea eche studiò con Orlando di Lasso, la Sonata pian e forte a 8 voci evocativa e dialogante, Exaudi Deus a 7 Ch. 12, Sonata XVIII a 14 Ch. 211 meravigliosa e narrativa ricca di suono e con note puntate e finale grandioso, noto per la raccolta Sacrae Symphoniae del 1597 e l’intensa attività Ed altri autori come Hieronymus Praetorius allievodi M.Agricola,con Gloria tibi polifonia di grande effetto con imitazioni intricato e vivido compone mottetti da 8 a 20 voci. Inoltre Johann Jakob Froberger,allievo di Frescobaldi a Roma, con Toccata da sonarsi alla Levatione FbWV 106, è caratterizzato da gusto melodico e scrittura virtuosistica e spesso usa forme italiane e stabilì i pezzi canonici nella Suite. A volte usa titoli a programma, descrittivi e introspettivi.
Poi Giovanni Battista Grillo,importante organista in San Marco con Sonata II a sette maestosa e vasta. Poidel celebre Hans Leo Hassler Toccata noni toni per organo sviluppo interessante e con moto. Hassler introduce in Germania la policoralità e lo stile concertato, scrive musica luterana e cattolica, usa il cromatismo e cerca la bellezza del suono. All’epoca dei Meistersinger, che dominano nel ‘500, segue una serie di compositori assai colti, che si formano in Italia e apprendono lo stile sia polifonico sia del “recitar cantando”. In conclusione la musica italiana e tedesca ebbero un costante scambio reciproco portando alla nascita di generi musicali e alla contaminazione stilistica.
E poi Heinrich Schütz grande maestro tedesco, allievo di Andrea Gabrieli, con Fili mi Absalon SWV 269 drammatico (con voce) dallo stile originale e toccante. Schütz come Hassler, tra i più importanti studia quando la musica veneziana è al suo apogeo riferimento per tutta Europa e crea brani innovativi e inventa il basso continuo nei Salmi, anticipando J.S. Bach e D.Buxtehude ed è ricco di emozioni e anche di brani briosi. Venne in contatto con il melodramma di Peri e Monteverdi e cercò di importare il melodramma in Germania (Dafne andata perduta) e usa il madrigalismo ed il lirismo.
Poi si dedicò alla musica sacra e fu grande organista. L’organo accentra musici e fedeli anche con armonie originali e dissonanti, e vengono prodotti tanti organi per questa funzione spirituale e di preghiera ma con scrittura che si avvicina anche al cembalo. Gli strumenti sono copie degli originali antichi. Ricordiamo Giovanni Bassano, attivo e di rilievo in San Marco e abile cornettista,conDic nobis Maria a 6 suggestivo con Alleluja che mette in luce la devozione alla Madonna.
In rilievo di Costanzo Antegnati (figlio di Graziadio anche apprezzato organaro) “L’Antegnata” lenta ed espressiva per organo. E poi Giovanni Priuli italiano noto per il concertato e le melodie:Canzone in Echo a 12, ove le voci erano accostate ai cornetti, strumenti dal timbro vicino alla voce umana antichi e barocchi e l’effetto d’eco è tipico del barocco e suggestivo. (Si aggiungono Gregor Aichinger Qui habet mandata a 4, Friedrich Weissensee Apparuerunt apostolis a 8 e Melchior Vulpius Pater Abraham a 6).
Barbara Baroni
