
Il virtuosismo e l’espressione dalla profondità di J.S.Bach alla brillantezza di E.Ysaÿe, nell’evento violinistico dell’8 marzo, festa della donna, a Volta Mantovana nello splendido salone delle feste, bella location abituale, con il giovane e valente Leonardo Priori, violino solo. Il concerto è intitolato Da Bach a Paganini e perciò evidenzia quasi in modo didattico le proprietà e l’evoluzione storica dello strumento. Notiamo che Priori ha vinto il primo premio assoluto Massimo Marin International Violin competition e si osserva che ha una spiccata personalità. Il programma è disegnato in modo alterno tra Bach ed Eugène Ysaÿe, con Partita e Sonate.

Si apre con Partita III per violino solo BWV1006 di J.S.Bach dal Preludio scorrevole, Loure delicato, Gavotte en rondeau tema svettante ed evocativo che resta impresso nella mente come divertissement, Menuett I e II riflessivo momento “cadenzale interessante” e Bourré brillante che richiede colori a terrazza (effetto eco). Un brano descrittivo e coreutico coinvolgente con una finale Gigue trascinante.Fu composta nel 1720 ed è spesso trascritta per chitarra e liuto.
La melodia venne in seguito reimpiegata dallo stesso Bach per la cantata Wir danken dir, Gott, wir danken dir BWV 29. Poi diEugène Ysaÿe (1858 – 1931) Sonata per violino solo n.2 “Obsession”.
Un continuum che anticipa la musica contemporanea trascinando l’ascoltare per lontane lande e poi un Adagio tenero e affettuoso che approfondisce e fa immaginare un moto magico e un’atmosfera fatata. Rispecchia un mondo fantastico e sfumato. Si passa poi alla sezione suggestiva del pizzicato come di chitarra e poi una melodia dal gusto popolare forse irlandese, evoluzioni sul tema. Sezione accordale di effetto, perorazione poetica sfilacciata, ripresa dell’inizio e coda. Si prosegue con Sonata III per violino solo BWV 1005 di Bach Adagio lento e assertivo con nota puntata e accordale, Fuga alla breve anche graziosa e polifonica, come è nell’intento di Bach, dialogo stupendo tra le voci nel violino solo. La Fuga preesisteva per organo e il soggetto è derivato dalla prima frase del “Veni Sancte Spiritus”. Segue il Largo affettuoso e l’Allegro assai scorrevole continuum assi moderno accostato all’altro Autore.
Le Partite si rifanno alla forma della suite francese e fanno riferimento ad una successione di danze, le Sonate guardano allo stile italiano in quattro tempi di influsso corelliano, dove il secondo tempo è realizzato da una fuga, in una struttura geometrica. Infine (1858 – 1931) Ysaÿe Sonata per violino solo n.3 Ballade con l’Allegro sconvolgente dalle sonorità visionarie a volte dissonanti in un tappeto sonoro con accordi e arpeggiati. In Ossessione l’Autore all’inizio del pezzo cita l’inizio del Preludio dalla Partita n.3 di J.S. Bach per violino solista, con cromatismo attuale. Citazioni dal Preludio di Bach spesso appaiono. Un altro tema importante è il “Dies Irae” e usa una notazione simbolica. Invece scrisse Ysaÿe stesso dell’altra sonata: “Ho lasciato vagare la mia immaginazione a volontà. Il ricordo della mia amicizia e ammirazione per George Enescu…”.
Ricordiamo che la rassegna I Concerti della Domenica di MantovaMusica inaugura un nuovo ciclo di appuntamenti a Volta Mantovana nella prestigiosa cornice di Palazzo Gonzaga, Salone delle Feste e nella Chiesa Parrocchiale di Santa Maria Maddalena.
Il cartellone propone quattro pomeriggi musicali (8, 15, 22, 29 marzo), tutti alle ore 17.00, che accompagneranno gli ascoltatori in un percorso attraverso epoche, stili e atmosfere varie, dal barocco al romanticismo.
Domenica 8 marzo – Da Bach a Ysaye
Ad aprire la rassegna sarà il giovane e talentuoso violinista Leonardo Priori,
Al centro del cammino sarà il contrappunto di Johann Sebastian Bach, dove il violino solo diventa strumento polifonico con intrecci e spiritualità. Fino alla musicalità visionaria di Eugène Ysaÿe.
Domenica 15 marzo – The Duel – Musical Tenzone Barocca
Nel secondo incontro spiccherà il Quartetto Barocco Vanvitelli, con Gian Andrea Guerra al violino, Luigi Accardo al clavicembalo e organo, Mauro Pinciaroli all’arciliuto e Nicola Brovelli al violoncello. The Duel rievoca lo stile delle tenzoni musicali settecentesche, con accenti teatrali raffinati, con la forza e la leggiadria del repertorio barocco
Domenica 22 marzo – Chopin, il Principe del Romanticismo
Una dedica alla poesia pianistica di Frédéric Chopin, con Gianmaria Bonino su un antico fortepiano John Broadwood Grand del 1845 (collezione Gianmaria Bonino). Un momento raro per avvicinarsi a Chopin con il timbro originale dello strumento, che riproduce la bellezza romantica.
Domenica 29 marzo – In Chordis et Organo
La stagione si concluderà presso la Chiesa Parrocchiale di Santa Maria Maddalena con un concerto per arpa, organo e voci. Protagonisti Davide Burani (arpa), Stefano Pellini (organo), Paola Sanguinetti (soprano) e Daniela Pini (mezzosoprano). In Chordis et Organo propone un dialogo dello strumento, la finezza dell’arpa e l’espressione del canto, alte vette spirituali.
Barbara Baroni
