Beethoven e Brahms per Mantova-Musica

L’incanto della musica di Beethoven e Brahms per Mantova-Musica Diciottoetrenta-Ribalta giovani sabato 6 giugno 2026 (ore18,30) sarà nella splendida Villa Mirra di Cavriana (a seguire aperitivo in villa) con sulla scena il Duo Bosi-Colombo formato dai ben preparati Margherita Colombo violino e Lorenzo Bosi pianoforte che interpreteranno un programma avvolgente e coinvolgente.

A partire da Sonata per pianoforte e violino n.1, op.12, i tempi sono Allegro con brio vivace– Tema con variazioni. Andante con moto staccato poi cantabile-Rondò. Allegro divertimento fiorito. Con le Sonate dell’op. 12 Beethoven si ricollegava a Mozart e ai più evoluti esempi della sonata concertante. Beethoven studiava il tema dei generi e il problema della tradizione.

Cominciando a comporre sonate per pianoforte e violino si ispirò a Mozart, diversificando da altri brani. Si tratta di un metodo tipico di Beethoven: il linguaggio delle Sonate op. 12 per pianoforte e violino (1797-98) è più “arcaico” di quello delle Sonate op. 10 per pianoforte solo (1796-98). Si prosegue con Johannes Brahms Sonata per violino e pianoforte n.2 op.100. I movimenti Allegro Amabile-Andante tranquillo molto struggente. Vivace. Andante. Vivace di più e Allegretto grazioso, quasi andante.

Scritta nell’estate del 1886 tra le grandiose montagne della Svizzera che fanno da panorama al villaggio di Hofstetten e al lago di Thun, la Sonata op. 100 trova la propria atmosfera nella espressione “vocale”, con molte citazioni di motivi derivati dai Lieder dello stesso Brahms. Il senso di calma e tenero affetto si espandono da questa stupenda opera e compaiono nell’Allegro dolce iniziale, nel quale un quieto motivo cullante nel tempo di ¾ viene tracciato dagli accordi pianistici con l’inserto di codette del violino.

Poi per essere riproposto con ruoli scambiati tra i due strumenti.  La Sonata op. 100 in la maggiore, detta anche Thuner-Sonate perché composta nell’estate del 1886 tra le montagne, fu eseguita per la prima volta a Vienna il 2 dicembre dello stesso anno con il violinista Hellmesberger e lo stesso Brahms al piano. L’opera venne pubblicata l’anno dopo a Berlino quando nacquero altri lavori di Brahms, come l’Akademische Festouvertüre e la Tragische Ouvertüre, la Terza e la Quarta Sinfonia e il Secondo concerto in si bemolle maggiore op. 83.

La Sonata op. 100 rappresenta il Brahms intimista, dal dolce dialogare e vi sono nel primo tempo citazioni di Lieder brahmsiani, come quelli intitolati “Wie Melodien zieht es mir leise durch den Sinn” (Come melodia qualcosa passa lieve per la mente) e “Komm’ bald” (Vieni presto), che è l’inciso finale del Lied “Immer leiser wird mein Schlummer” (Sempre più leggero è il mio sonno). Questi titoli sono legati inoltre alla giovane cantante Hermine Spies, che fu una fine interprete dei Lieder in particolare brahmsiani.

L’inizio della Sonata accenna forse al tema del Preis-Lied (Canto della gara) del Meistersinger von Nürnberg di Wagner. Il primo tempo (Allegro amabile) si svolge con tenerezza oltre ad un elemento ricorrente del Preis-Lied e si aggiunge una coda. Infine lo Scherzo dalla Sonata FAE con tempi composti da vari Autori oltre a Brahms, come Robert Schumann, espressiva e ironica cita vivacemente le prime 4 note della V Sinfonia di Beethoven.

Barbara Baroni

PROGRAMMA

Ludwig Van Beethoven (1770 – 1827)
Sonata per pianoforte e violino n. 1, op. 12 n. 1 
Allegro con brio
Tema con variazioni. Andante con moto
Rondò. Allegro

Johannes Brahms (1833 – 1897)
Sonata per violino e pianoforte n. 2, op. 100
Allegro amabile 
Andante tranquillo. Vivace. Andante. Vivace di più
Allegretto grazioso, quasi andante
Scherzo
Dalla Sonata FAE