Musica in San Francesco a Mantova in onore del Santo

Musica celestiale in San Francesco a Mantova unita alle celebrazioni in onore del Santo che prevedevano sabato 3 ottobre varie funzioni. Alle 21 si usa la celebrazione del Transito, il momento in cui la famiglia francescana ricorda la morte del Santo. Domenica 4 ottobre nel pomeriggio il momento centrale è stata la profonda messa, presieduta dal vescovo Marco Busca, alla presenza delle autorità cittadine, in cui si è rinnovata l’offerta del cero a San Francesco.

Ad animare la liturgia erano le note e preparate corali G. Pagliari di Rivalta sul Mincio e SS. Pietro e Paolo di Mozzecane, insieme all’Orchestra dei Colli Morenici di Rivalta sul Mincio, ottimo direttore Nicola Ferraresi, che ha tenuto un tono spirituale. La celebrazione è stata portata alle 18 mezz’ora rispetto al tradizionale orario infatti si è tenuto un concerto in onore del Santo.

Armonia sublime con suono meraviglioso degli archi. I musicisti in particolare hanno creato una atmosfera di incontro col pubblico nel luogo raccolto della chiesa. Hanno iniziato con l’Aria sulla quarta corda di Bach dalla Suite orchestrale n.3 BWV 1068 con una lettura francescana, bella combinazione parola suono sulle note magiche di questo capolavoro, con colori nel piano e coinvolgente. Si è evoluto l’aspetto musicale con in evidenza gli archi e tono narrativo delle parti cantate, portando ad una meditazione interiore. Il concerto di spessore che si è chiuso con l’epilogo Look at the world di John Rutter (con la parola Miserere), con voci evocative.  

La consegna del cero votivo ha rappresentato il rapporto tra Mantova e la comunità dei Frati Minori Francescani. La tradizione nasce con i Gonzaga, che vollero San Francesco come protettore della città e la chiesa del Santo come mausoleo familiare, dal Trecento fino alla fine del Quattrocento. Il dono del Comune rinnova così una antica abitudine e viene con la supplica della protezione di San Francesco sulla città. Un segno che, nell’anno dell’ottavo centenario dalla morte e dal Cantico delle creature, mescola la dimensione storica di Mantova e il messaggio di fraternità del Santo.

Una domenica speciale e spirituale con belle presentazioni e sentiti ringraziamenti. Un anniversario che ricorda la morte del Santo e che quest’anno assume una importanza particolare: per la prima volta dopo molto tempo il 4 ottobre torna a essere festa nazionale. L’apporto musicale è stato importante creando un’aura sacra, semplice e pura in cui si riconosceva lo spirito del Cantico delle creature. Funzioni che hanno fatto riflettere sulla pace, sui profondi ideali del Santo di Assisi innalzando lo spirito e in una dimensione di sentita preghiera. Barbara Baroni