MantovaMusica: Eterotopie-Inventare la musica

Pezzo tenebroso con un ottimo Ensemble in “Concerto al buio” affascinante evento artistico per MantovaMusica Eterotopie/Inventare la musica venerdì 11 settembre 2026 e nella armoniosa ambientazione del Tempio di San Sebastiano. L’ Ensemble dal titolo trascinante “Sentieri selvaggi” è composto da Piercarlo Sacco violino I, Daniele Richiedei violino II, Virginia Luca viola e Ava Shimura violoncello.

Il programma è in collaborazione con Festivaletteratura e presenta di Georg Friedrich Haas (1953) Quartetto per archi n. 3 ”In iij. Noct” (2001).Tenebre e scrittura a fascia. La sua opera Morgen und Abend, su libretto dello scrittore norvegese Jon Fosse, è stata rappresentata per la prima volta sul palco principale della Royal Opera House il 13 novembre 2015. Georg Friedrich Haas (Graz, 16 agosto 1953) è un compositore austriaco di grande importanza.

La sua composizione in vain (2000) è stata segnalata come tra le opere più importanti scritta dall’anno 2000. Dopo essersi sistemati sulle postazioni, i musicisti attendono che scenda la notte prima di iniziare. Il buio richiama il silenzio, mentre il suono degli archi crea il respiro della città. Un altro progetto interessante in occasione della commissione di Sinfonia di una città per Matera capitale della cultura, sempre con brani al buio nel 2019.

Questa esperienza artistica coinvolge profondamente. Una inventiva personale che sa coinvolgere il pubblico facendo riflettere sulla notte e sulla morte, sul silenzio e la concentrazione. Un modo nuovo ed unico di esprimersi e di cogliere la poesia. Un esempio di concerto ed esperienza di immersione nel buio che esalta il senso dell’udito e la meditazione. Nei lavori orchestrali si avvicina alla musica per film: il brano meraviglioso può rievocare la trama di un film noir interessante e far riflettere profondamente sulla filosofia ma soprattutto sul sogno.

Si prospetta una serata raffinata e legata anche alla biografia dell’autore, con la famiglia che ha subito la deportazione nazista. Il compositore scava nello stile musicale di genere spettrale e usa effetti come quello assordante di sirena che ricorda il tempo di guerra. Molto evidenti il pizzicato, il battuto e altro e importante il riferimento a Gesualdo Da Venosa compositore tragico. Il pezzo si stende in varie sezioni ben delineate ed è graffiante e spaventoso. In assenza di luce fa pensare alla morte, tremare l’animo con la profondità espressiva.

Barbara Baroni